E’ arrivato il nuovo album dei RADIOALICE : outlet

 

15.02.13 Presenta………

 

E’ morto Outlet.

Ne dà il triste annuncio per mezzo della sua ultima trasmissione radioAlice.

L’Outlet se ne va e si trascina dietro una bella fetta di questa nostra società, equamente divisa tra apparenza e consumo.

Dodici pezzi che descrivono a ritmo serrato l’irreversibile sfaldamento di un modo di vivere, di pensare, di essere.

Da una ‘gioventù bruciata’ dalle microonde di un costosissimo telefonino, incapace perfino di ritrovare la strada di casa senza l’ausilio della voce sintetica dell’ultimo modello di navigatore, all’esodato vittima del comma 22  “troppo vecchio per lavorare ma troppo giovane per la pensione”.

Dalla “faccetta nera” che si avventura sulle acque del Mediterraneo con la speranza di banchettare all’italico buffet, non sapendo che questo è ormai del tutto avariato, a una classe politica più attenta a non mancare al prossimo “fashion party e mignotte” che a preoccuparsi dell’infinita serie di cartelli “vendesi”o “affittasi” sparsi ormai lungo ogni strada del Bel Paese.

Un paese dove pure la forza eversiva del rock è inghiottita dal buco nero delle cover band. Dove quasi tutte le categorie di “lavoratori” possono tranquillamente sentirsi “nella merda”. Dove una bella passeggiata tra gli impronunciabili nomi dei mobili e ammennicoli “made in Ikea” diviene atto maggiormente catartico di credere e praticare la fede cattolica, sempre più casta sorda ai bisogni della gente e al passare del tempo; ma “la tradizione si deve rispettare” quindi vai con i crocefissi dappertutto, con le onde elettrosalvifiche e “il premio fedeltà” di radio Maria.

E chi, per un motivo o per un altro non segue la “retta via”, non è difficile che scompaia nelle patrie galere per “presunta morte naturale”.  Per cause di “forza” maggiore, come le tragedie Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, e tanti altri ci ricordano ogni giorno.

E’ morto Outlet… chissà che dalle sue ceneri non rinasca qualcosa di diverso e di migliore.

Un disco che parla di morte con l’occhio della Fenice: un disco di Speranza.

DIARIO DI BORDO 1.997/2.013

 

Se un gruppo di alieni atterrassero in questo inizio 2013 in una zona ben precisa della periferia reggiana, tra una centrale di teleriscaldamento e un inceneritore di rifiuti, potrebbero pensare che il linguaggio musicale terrestre può risultare tenero e devastante allo stesso tempo.

Le impressioni annotate sul diario di bordo dicono che radioalice potrebbe essere diffusa in qualche remoto pianeta di altre galassie per far conoscere lo stato di decomposizione di questa società e magari descriverla in una “guida intergalattica per extra-terrestri”.

radioAlice continua dal lontano 1997 con il suo elettroshock, fin dentro al cervelletto più infimo, fedele alla linea di questa resistenza sonora.

Perchè oggi per farsi sentire, vicino a casa come in altri universi, bisogna prendere le persone o altri esseri viventi per i capelli, tirarli a sé e sbattergli la testa dentro ad uno scafandro con all’interno quattro enormi coni, mettere il gain a manetta e inondare i neuroni di watts, larsen, noise e ondate di saggia saturazione sonora.

 

OUTLET/radioAlice

 

Alberto Bondavalli/chitarra

Massimiliano Cavazzoni/voce

Alberto Giroldini/chitarra

Sergio Giuliano/batteria

Paolo Lusenti/basso

 

plusenti@libero.it

facebook/radioalice/outlet

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