“Moondog, il vichingo della 6th Avenue” uno scritto di Tavernelli su Piazza Grande

 

Moondog, il vichingo della 6th Avenue
Quando si parla di musica di strada il primo pensiero va a qualcosa di popolare. Eppure nella strada sul finire degli anni ‘40 prendeva forma una sorta di avanguardia popolare che fondeva concetti colti con l’urgenza quotidiana. Interprete di questa alchimia è il bizzarro Moondog (all’anagrafe Louis Thomas Hardin) musicista, compositore, esperto di cosmologia, poeta. Una figura unica nella storia della musica del 900. Altrettanto unica la scelta di fare della strada il suo palcoscenico. Cieco dall’adolescenza visse per anni nelle strade di New York, facendone la sua casa, il luogo in cui nascevano le sue composizioni. All’incrocio tra la 53° e la 6° Avenue a Manhattan il pubblico cominciò a conoscerlo, ad assistere alle sue esibizioni, a comprare i suoi spartiti. Lui vestito come il dio Thor, ispirato dalla mitologia norrena grazie alle sue gesta musicali divenne The Viking of the 6th Abvenue. In gioventù aveva avuto qualche insegnamento musicale nelle scuole per ragazzi non vedenti ma essenzialmente il suo sarà un percorso da autodidatta..Cosa che non precluderà la sua originalità ed una capacità compositiva che lo porterà a toccare territori dell’avanguardia. Dagli interessi iniziali verso le musiche dei nativi americani, le sue composizioni andranno ad inglobare i suoni della città, ritmi sghembi, elementi poliritmici vicini alla scuola minimalista americana. Spesso sono sinfonie pastorali, madrigali, musica da camera, creata con strumenti autocostruiti. A volte è come ascoltare musiche esotiche di civiltà perdute. E’ avanguardia popolare composta e suonata in tempo reale dallo street performer di New York che come in uno di quei piccoli vortici che fanno mulinare la spazzatura nelle strade mescola cori di voci a spirale, Erik Satie ma in modalità “concreta” e seppur in chiave stradaiola si avvicina ad un altro maestro della ricerca timbrica, Harry Partch. L’opera di Moondog oltre che affidata ad esecuzioni estemporanee tra passanti indaffarati, sarà raccolta in innumerevoli album pubblicati tra i tanti, dalla Prestige e grazie all’interessamento del direttore della NY Philarmonic. Un buon inizio per conoscere questo Vikingo è partire dall’ascolto dei primi album a suo nome, naturalmente dopo aver indossato un elmo con tanto di corna.

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