E’ PARTITO IL CROWDFUNDING PER IL NUOVO LAVORO DI FABRIZIO TAVERNELLI

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FABRIZIO TAVERNELLI presenta “INFANTI”

Sono conscio dei tempi di reazione/attenzione del social. La raccomandazione in ogni campagna di comunicazione è la sinteticità, la stringatezza, la semplificazione. Però, però, però…se avete tempo/voglia/curiosità/masochismo qui di seguito lo scritto che descrive il concept del nuovo album “Infanti”. Se poi volete dichiarare la vostra condizione di Infanti, non di fanti e sostenere il progetto, prenotando cd e ricompense in fondo, giù in fondo, profondamente trovate il link per accedere online e prenotare.
INfanti
Infante, bambino in tenera età, che non può parlare, che è muto.
Infante contiene la parola fante e allora in-fante indica la trasformazione in soldato, un arruolamento, una resa alle armi.
Il fante, quello che combatte a piedi, quello che si trova in prima linea.
Ecco provate a pensare alle trincee della guerra mondiale e spostate lo scenario nelle odierne trincee mediatiche, nei campi di battaglia digitale, nelle trincee scavate nei social dove ad essere sbattuti al fronte sono i corpi dei bambini.
Carne, sangue, sguardi innocenti usati sempre di più come mezzi per combattere le nostre guerre, per spostare le opinioni nel mondo e spesso ci si chiede se la massa oscena di immagini con cui veniamo bombardati sia reale o artefatta. Se dietro vi sia una regia, una sceneggiatura con effetti speciali o se stiamo davvero assistendo al massacro dei figli della terra.
Una domanda che appare relativa, perchè, vero o falso, senza filtri o costruito, si tratta comunque di un uso pornografico dei corpi degli infanti. Reportage di guerra o voyeurismo?
Noi li mandiamo al fronte e osserviamo dagli schermi dei nostri terminali persi tra lo sconcerto, l’orrore e una inconfessabile morbosità.
Noi non siamo stati in quei luoghi distrutti, tra le macerie, tra la disperazione e l’abbandono. Potranno i nostri figli avere la nostra stessa fortuna di non incontrare mai la guerra?
In fondo nuove forme di conflitto sono già entrate nelle nostre città e questo lo si percepisce dalle paure confessate dai più piccoli.
Le promesse di viaggi senza confini e i pensieri senza prigioni sembrano appartenere al passato idealizzato, quello che rimane e prospera è un mondo che urla.
Guerre che invadono sempre più le nostre società insoddisfatte dove i nostri bambini sono messi di fronte a un paradiso che strabocca di oggetti preziosi, di ricchezze ostentate volgarmente ma dove è necessario insegnare che è peccato desiderare, che non è possibile toccare, avere, dove gli ipermercati sono paradisi perduti.
Bambini a cui si ruba il futuro, a cui non verrà mai pagato nessun riscatto. Persino i furti delle donazioni destinati alle loro cure sono il segno dell’abuso del loro corpo, del loro essere indifesi.
E’ una messa in minore che non ha più nulla di sacro.
Loro sono le nostre vittime, messi al mondo per imparare le negazioni, le assenze, la chiusura di confini, le barriere, i muri, il filo spinato. Bambini a cui si nega la terra e il suo attraversamento,
che saranno stranieri nella stesso luogo dove sono nati.
Infine noi, nel nostro quotidiano, dove i figli diventano l’ultimo status symbol da mostrare in pegno alla società o il campo minato che ci lasciamo dietro quando noi adulti abbandoniamo le nostre postazioni di guerra.
Loro sono il nostro scudo umano, gli ostaggi, quello che ci terrorizzerà.

https://www.musicraiser.com/it/projects/9120

 

E anche leggere il parere di SENTIERI SONORI BLOG

https://sentierisonori.blogspot.it/2017/10/fabrizio-tavernelli-crowdfunding-per-il.html

FABRIZIO TAVERNELLI partecipa al festival ITALIANART a DIJON (FR)

MUSIQUE – FABRIZIO TAVERNELLI BAND (A.F.A)(CHANSON ITALIENNE D’AUTEUR – REGGIO EMILIA, ITALIE)• JEU 9 MARS 2017 À 19H30 : LE BRONX – (GRATUIT) – RUE ODEBERT, DIJON – 03 80 30 77 13• VEN 10 MARS 2017 À 19H : BAR ANGIE – (GRATUIT) – 5 RUE DES GODRANS, DIJON – 03 80 58 52 49

• SAM 11 MARS 2017 À 20H30 : LE TRINIDAD – (GRATUIT) – 1 BIS PLACE DU THÉÂTRE, DIJON – 06 65 61 59 98

réservations directement dans les lieux concernés

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Italiart à Dijon, 11éme édition du festival d’art italien contemporaine et multidisciplinaire

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Festival d’art italien contemporaine et multidisciplinaire

La fantaisie, la joie et les talents artistiques d’Italiart sont de retour « au cœur de la ville » pour la 11ème fois. Dijon et la France s’ouvrent à la culture italienne tant appréciée dans le monde entier. Cette année à l’affiche une multitude d’évènements à ne pas manquer : le théâtre sicilien (en français !), les concerts pop, folk, la chanson d’auteur, les spectacles de danse, les arts plastiques, les émissions radios, la gastronomie et, bien entendu, les artistes italiens de la nouvelle génération parmi les plus réputés et populaires dans leur pays.

Un petit grain de folie et d’extravagance à l’italienne, voilà comment depuis 11 ans Italiart annonce le retour du printemps à Dijon !

Le public dijonnais à désormais inscrit sur son agenda ce rendez-vous annuel dont il apprécie l’originalité, le courage et la simplicité. Sans besoin de déployer de gros moyens, cette manifestation populaire offre, depuis ses débuts, une qualité artistique incontestable et l’occasion d’un échange humain, culturel et intellectuel.

Le programme

Parmi les artistes de renom qui débarqueront à Dijon cette année en exclusivité pour Italiart, Luca Bassanese, l’un des majeurs représentants de la nouvelle scène musicale populaire folk italienne; Fabrizio Tavernelli avec son groupe AFA, qui depuis les années ’90 est l’un des artistes emblématiques du pop « made in Italy »; Max Trani et ses Dog Byron, qui font un tabac en Europe et aux Etats Unis; le groupe Eugenio in via di Gioia, pluri-récompensé en Italie pour sa musique joyeuse, qui a donné plus de 150 concerts en 2016 ou encore l’auteur-compositeur interprète Giacomo Lariccia qui fait des tournées dans le monde entier.

A l’affiche au théâtre, un chef-d’œuvre du dramaturge sicilien Spiro Scimione mis en scène en français par le Théâtre du rabot, « La mort du chevalier Bayard », une lecture-spectacle sur le mythe du chevalier sans peur et sans reproche décédé en Italie. Les arts plastiques seront dignement représentées par les avant-gardistes Corrado Delfini et Sergio Angieli; la photographe Ariana Lerussi et ses ‘photos émotionnelles’ qui arrivent de Reggio d’Emilie, ville jumelée avec Dijon ; Bruno Pollacci, artiste dessinateur qui expose un peu partout dans le monde; Sandrine Girardot et Vincenzo Cirillo et leur galerie photographique sur les gens et les lieux de Reggio d’Emilie, sans oublier Virginio Vona, auteur du dessin de l’affiche de Italiart 2017 et beaucoup d’autres qui ne manqueront pas de vous surprendre !

Informations pratiques

Dove : Digione
Quando : dal 2 al 31 marzo 2017

 

In partenza tour di presentazione di “FANTACOSCIENZA” di Fabrizio Tavernelli

 

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Le prime date di presentazione del nuovo lavoro di Fabrizio Tavernelli con la consegna ai numerosi RAISERS…dei premi per la partecipazione al nuovo cd “FANTACOSCIENZA”

 

SAB 12 MARZO————VIZI DEL PELLICANO ———–CORREGGIO–RE

SAB 19 MARZO————-CIRCOLO ARCI RIBALTA——–VIGNOLA–MO

SAB 26 MARZO————-CIRCOLO RED NOISE————-REGGIO EMILIA

 

Pace spaziale a tutti!!!!!

“Fantacoscienza” il nuovo album di Fabrizio Tavernelli. Inizia la campagna di crowdfunding su Musicraiser

 

IMG_1584.JPG Ci siamo, si decolla! Un nuovo album, un nuovo viaggio, una nuova esplorazione dello spazio interiore. “Fantacoscienza” il titolo. Un contatto dimensionale tra lo spazio esterno e lo spazio interiore della coscienza. Il neologismo appartiene al critico cinematografico Callisto Cosulich inventato per definire film come Solaris di Tarkovskij. Una fusione tra macrocosmo e microcosmo, tra Cosmo e Subconscio. Per chi mi segue dai tempi degli AFA, deve immaginare una scia chimica che parte da “Nomade Psichico” passa per il precedente album solista “Volare Basso” e si apre in un nuove dimensioni sconosciute. Fare musica, fare dischi, penso sia un buon modo di invecchiare e non conta se sul tuo percorso ci sono state cadute, non conta se a seguirti sono poche o tante persone, quelle che mi seguono sono per me speciali. La parola “successo” perde di significato se rapportata ad un percorso di ricerca che dura una vita. In fondo soddisfazioni ne ho avute (soldi davvero no) : dischi con la Sugar della Caselli, con Massimo e Giovanni e Dischi del Mulo/ Consorzio Produttori Indipendenti, Materiale Resistente, dischi con Sony, all’estero, tour con Fishbone e Massive Attack, collaborazioni con Howie B, video, televisione, riconoscimenti artistici come nella recente guida “Solchi Sperimentali Italia” (…una delle figure più interessanti emerse dall’underground italiano negli ultimi trenta anni…). Di certo non sono mancate le delusioni e le prese di coscienza, tanto che oggi per mangiare debbo fare altro oltre la musica. Tutto però rientra in un disegno di vita e anche le esperienze più “quotidiane” diventano un ottimo spunto per riflessioni, letture trasfigurate della realtà, osservazioni antropologiche e ipotesi di fantascienza. Dunque, vista la positiva esperienza passata, mi affido anche stavolta alla piattaforma di crowdfundingMusicraiser mi sembra un buon modo per portare avanti progetti e su questo non debbo rilasciare patentini di presunta moralità o verginità. Ringrazio con fratellanza universale il Complesso : Lorenzo Lusvardi Marco Norisknofunk Santarello Marco Tirelli Alessandro De Nito .Dunque da ora vi invito a salire sulla navicella che mi porterà in viaggio dentro me stesso, credo davvero sarà qualcosa di molto denso, un disco composto di dolcezze siderali e cattiverie abissali. Ogni Raiser di sesso femminile, maschile, ermafodita, transgender, di razza umana o aliena, avrà il suo nome impresso sul reperto sonoro. Qui il link per sostenere e cercare nell’universo in espansione la nostra coscienza. https://www.musicraiser.com/projects/5026-fantacoscienza-il-nuovo-album https://www.youtube.com/attribution_link?a=PzHv09eS85Y&u=%2Fwatch%3Fv%3D2qa_k9ooXTY%26feature%3Dshare

Impresa Gottardo “solo trafori” uscita primo EP a Ferragosto

 

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Per le tue interminabili code in autostrada, per la tua dose di traffico da bollino nero, per il tuo grande esodo : 
IMPRESA GOTTARDO “solo trafori” 
collaudato e revisionato da 
Jean Paul Lazare & Philippe Taverio
in uscita il 15 Agosto su Lo Scafandro
disponibile nei migliori autogrill e su iTunes, amazon, deezer, spotify…
Mini-Cd in vendita a 5 euro (più spese di spedizione) per ordini > taver65@virgilio.it e info@loscafandro.it
(maggiori info su isoradio)
tracklist : 
-ti brucio
-trafori
-audace
-amore kazako
-autostop

 

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Impresa Gottardo è la nuova opera di ingegneria musical-autostradale progettata in scioltezza da Jean Paul Lazare e Philippe Taverio.
Dietro i segnali intermittenti di blocco del traffico, tra catarinfrangenti, abbaglianti e tunnel aerodinamici, si celano, come solo la polizia stradale può fare: 
Don Cico Maestro di Vita (Jean Paul Lazare) già cult-hero della scena dance italiana negli anni ‘80 con alcuni successi come “Coccobello” e “Walking to my Slang” prodotti dagli storici Blackbox.
Taver (Philippe Taverio), coinvolto in diverse band italiane tra new wave e elettronica (tra i vari gli AFA) e metà del duo Ajello, uno dei nomi di punta della rinascita della Italo-Disco da esportazione.
I due si conoscono dai primi anni ottanta quando insieme diedero vita all’oscuro gruppo electro-postpunk Dark Age. Si sono di recente ritrovati nell’ultimo album di Ajello “Smells like too Cheesy” grazie al brano “Sabrer” cronaca e celebrazione degli eccessi e dell’edonismo ottanta.
Impresa Gottardo nasce dopo un viaggio in Svizzera in occasione di una esibizione a capodanno, finito davanti al traforo del Gottardo chiuso per un incidente. L’epilogo dell’avventura ha un suo epico spleen nella visione di Jean Paul e Philippe, seduti in un autogrill deserto mentre fuori il cielo si illumina di botti e fuochi d’artificio per l’anno nuovo.
Dopo questo viaggio finito davanti al Gottardo, come una sorta di coitus interruptus, e dopo l’accettazione da parte di Philippe delle teorie Zen-Buddiste di Jean Paul atte a spiegare l’azione di cattivi demoni personali, come di una testimonianza di una strada difficile ma giusta e di successo necessariamente da compiere. I due danno vita a un viaggio metaforico tra muzak per autogrill, eurodance, romanticismi veneziani, erotismo estremo da balera di provincia, disco-trash affrontato con coscienza camp.
Il tutto sotto il motto di “Volevamo uscire dal tunnell ma non ci siamo mai entrati!”

Venerdì 24 Luglio – “Se Memoria non ci inganna” – Recital di musica e parole di e con Elisa Lolli & Fabrizio Tavernelli Complesso

 

Trovarsi al cospetto della Memoria e porre domande. Sul nostro passato e sul nostro futuro. Capire se il lungo cammino di Liberazione, di Rivendicazione ed Emancipazione Sociale, di Lotta per la Libertà e per i Diritti sia giunto a compimento. Chiedersi se durante il percorso non ci sia stato un tradimento. Ideali, utopie, speranze, impegno, umanità sono ancora presenti nel nostro agire nel mondo, nel nostro quotidiano o sono soltanto parole svuotate di significato e relegate ormai a fredde e innocue celebrazioni per rassicurare la nostra coscienza?
Organizzato da ANPI Campagnola e CGIL presso Festa PD Campagnola Emilia

https://www.facebook.com/PD.CampagnolaEmilia

Sabato 18 Luglio – Fabrizio Tavernelli Complesso @ Dada Summer Festival (Correggio)

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Brandelli di volo basso dagli album solisti e qualche fugace ripescaggio dalle macerie degli AFA. Tutto questo prima di prepararsi ad un autunnale nuovo progetto discografico. 

A Correggio in via fazzano ( zona campo sportivo / piscine)

evento su facebook

evento su facebook-dada

Disco-Bolo n.3 videorecensione di “Trout Mask Replica” di Captain Beefheart su Artmaker Web TV

Terza assimilazione su Disco-Bolo su ArtMaker Web Tv. Questa volta parlo di “Trout Mask Replica” di Captain Beefheart. Sovvertire la musica armonica usando gli strumenti come mezzi diagnostici.Improvvisazione, anarchia, astrazione, delirio, caos. Tutto questo in uno dei dischi più bizzarri dell’avant-rock. Fast’n’bulbous!

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L’improvvisazione, l’anarchia, il caos musicale di “Trout Mask Replica” di Captain Beefheart & His Magic Band, ascoltato, analizzato, assimilato e raccontato per voi da Fabrizio Tavernelli nella terza scheggia musicale/intellettuale del suo Disco-Bolo. VIDEO

https://www.youtube.com/attribution_link?a=tBf_Py0_S4I&u=%2Fwatch%3Fv%3Db0VAH481IAg%26feature%3Dplayer_embedded

http://www.artmaker.tv/disco-bolo-03/

Remix di IRRS per Nazeem “The perfect funeral song”

 

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Fuori ora su Orphanology Records(www.orphanology.bandcamp.com), l’etichetta di Drekka,da Bloomington, Indiana,USA,il nuovo disco di Nazeem, “The perfect funeral song”. 4 pezzi,una lunga suite ambient-rock e 3 remix ad opera di Irrs(Fabrizio Tavernelli, Yuri Degola e Antonio Denti), Kokomo e Autobam / Simone Lalli. 
Disponibile in download e in cd-r

“Moondog, il vichingo della 6th Avenue” uno scritto di Tavernelli su Piazza Grande

 

Moondog, il vichingo della 6th Avenue
Quando si parla di musica di strada il primo pensiero va a qualcosa di popolare. Eppure nella strada sul finire degli anni ‘40 prendeva forma una sorta di avanguardia popolare che fondeva concetti colti con l’urgenza quotidiana. Interprete di questa alchimia è il bizzarro Moondog (all’anagrafe Louis Thomas Hardin) musicista, compositore, esperto di cosmologia, poeta. Una figura unica nella storia della musica del 900. Altrettanto unica la scelta di fare della strada il suo palcoscenico. Cieco dall’adolescenza visse per anni nelle strade di New York, facendone la sua casa, il luogo in cui nascevano le sue composizioni. All’incrocio tra la 53° e la 6° Avenue a Manhattan il pubblico cominciò a conoscerlo, ad assistere alle sue esibizioni, a comprare i suoi spartiti. Lui vestito come il dio Thor, ispirato dalla mitologia norrena grazie alle sue gesta musicali divenne The Viking of the 6th Abvenue. In gioventù aveva avuto qualche insegnamento musicale nelle scuole per ragazzi non vedenti ma essenzialmente il suo sarà un percorso da autodidatta..Cosa che non precluderà la sua originalità ed una capacità compositiva che lo porterà a toccare territori dell’avanguardia. Dagli interessi iniziali verso le musiche dei nativi americani, le sue composizioni andranno ad inglobare i suoni della città, ritmi sghembi, elementi poliritmici vicini alla scuola minimalista americana. Spesso sono sinfonie pastorali, madrigali, musica da camera, creata con strumenti autocostruiti. A volte è come ascoltare musiche esotiche di civiltà perdute. E’ avanguardia popolare composta e suonata in tempo reale dallo street performer di New York che come in uno di quei piccoli vortici che fanno mulinare la spazzatura nelle strade mescola cori di voci a spirale, Erik Satie ma in modalità “concreta” e seppur in chiave stradaiola si avvicina ad un altro maestro della ricerca timbrica, Harry Partch. L’opera di Moondog oltre che affidata ad esecuzioni estemporanee tra passanti indaffarati, sarà raccolta in innumerevoli album pubblicati tra i tanti, dalla Prestige e grazie all’interessamento del direttore della NY Philarmonic. Un buon inizio per conoscere questo Vikingo è partire dall’ascolto dei primi album a suo nome, naturalmente dopo aver indossato un elmo con tanto di corna.